Evita il sovraindebitamento quando chiedi un mutuo

Se quando chiedi un finanziamento alla banca ti focalizzi solo sulla cifra che ti serve per affrontare una nuova spesa, allora rischi di perdere la casa e di creare seri problemi alla tua famiglia in futuro.

Molte famiglie si sono rovinate per colpa di questa mancanza di consapevolezza.

Infatti il rapporto rapporto tra tutte le tue rate e il tuo reddito familiare, non dovrebbe mai superare il 35%.

Nella valutazione bisogna mettere tutto: la rate per il televisore o la lavatrice nuova, della macchina, le tasse universitarie di tuo figlio, il nuovo iphone…

Ma anche tutte le spese che realisticamente dovrai affrontare in futuro.

In caso contrario rischi di ritrovarti a dover sostenere degli impegni finanziari molto pesanti, portandoti a sacrificare il tuo attuale stilo di vita o peggio, a non poter ripagare il debito con la banca.

E quando la banca non viene pagata rischi di perdere la casa o di mettere di mezzo il patrimonio del tuo garante.

Un mediatore del credito è quella figura che, oltre a farti ottenere il finanziamento, analizza la tua situazione finanziaria attuale e ti consiglia se l’importo che vuoi richiedere ti creerà seri problemi nel tempo.

Per maggiori informazioni su come possiamo aiutarti a ottenere il mutuo più conveniente e sostenibile per te, contattaci adesso al nostro numero verde 800 684 406.

Erogati più di 250 milioni di euro ai bresciani

Cosa succede dopo la decisione della Bce di tagliare i tassi?

Per sostenere una economia in difficoltà, la BCE taglia i tassi di interesse sui depositi, che scendono ulteriormente da -0,40% a -0,50%.

Il tasso di rifinanziamento principale (il cosiddetto Tasso Bce) rimane invece inchiodato allo 0,00%.

In sostanza la situazione attuale penalizza le banche che decidono di parcheggiare il proprio denaro invece di farlo girare a favore dei comuni cittadini e alle imprese.

I tassi continuano a rimanere i più bassi degli ultimi decenni, confermando come questo sia il periodo migliore per acquistare casa.

Attenzione alla rata del mutuo: potrebbe scattare un accertamento dell’Agenzia delle Entrate!

Attenzione alla rata del mutuo: potrebbe scattare un accertamento dell’Agenzia delle Entrate!

Ecco una situazione tipo che succede a chi, senza aver le giuste conoscenze del settore, si mette in cerca del mutuo in autonomia.

Giorgio ha una famiglia e un figlio ed è l’unico a lavorare in casa. è assunto come operaio in fabbrica e guadagna 1.200 euro al mese.

Insieme alla sua compagna ha deciso di fare il grande passo e chiedere il mutuo per comprare casa.

La rata del mutuo è di 800 euro al mese. A Giorgio rimangono solo 400 euro per pagare le spese quotidiane, le utenze, il condominio, le tasse: troppo poco per poter far fronte a tutto.

Seguendo il suggerimento di un amico, decide di fare un mutuo con durata abbreviata per pagare meno interessi.

Questa situazione fa scattare il campanello d’allarme dell’Agenzia Delle Entrate, in quanto il cosiddetto redditometro segnala una discordanza tra quanto Giorgio guadagna al mese e quelle che sono le sue necessità.

Partirà quindi un accertamento fiscale per verificare che Giorgio non faccia qualche lavoro extra in nero.

E sarà Giorgio a doversi farsi carico di dimostrare che può contare su fonti di reddito diverse dal suo lavoro e non tassabili.

Tutto questo significa per Giorgio un inutile stress, costi e il rischio di vedersi multato.

Se invece si fosse affidato a un mediatore serio, questi lo avrebbe consigliato sulla durata e la tipologia di mutuo da scegliere, in modo da non dover sopportare una rata troppo alta per il suo reddito, facendolo vivere più sereno e senza l’incubo dell’agenzia delle Entrate.

Se ti stai ancora guardando attorno per capire da quali banche andare per richiedere il mutuo, perché non farti prima una chiaccherata senza impegno con un consulente Kìron?

Ottieni gratuitamente informazioni minime necessarie per evitare errori come questo.

Chiamaci adesso al nostro numero verde 800 433 253

Scelta del mutuo: perché non rimandare a Settembre la scelta?

Ti stai avvicinando al periodo delle vacanze e hai la tentazione di rimandare la ricerca del mutuo a settembre, assieme a quello per la casa.

Ma immagina cosa succederà di ritorno dalle vacanze: inizi a vedere delle case che ti interessano, hai l’ansia di trovare il mutuo giusto per non rischiare di perdere l’occasione che hai trovato. Sono in tanti che a settembre cercano e il proprietario ha la possibilità di venderla velocemente e non ti aspetterà.

Preso dalla fretta accetti la prima offerta “quasi buona” che ricevi.

E finisci con lo spendere tanto, troppo, tra tassi e spese di perizia, di istruttoria e di assicurazione.

Inoltre a settembre sono in tanti a cercar casa e a richiedere il mutuo, quindi anche le banche sono cariche di lavoro e i tempi per darti una risposta si allungano (sopratutto se non hai un mediatore del credito che segue la tua pratica).

Ne vale davvero la pena?

Sii furbo, inizia adesso a portarti avanti, a capire quanto e se sei finanziabile dalle banche e a quali documenti ti serviranno.

E senza dover anticipare un euro.

Acquisto prima casa nel 2019: quello che devi sapere per non perdere il bonus

Sull’argomento “bonus prima casa” (che consiste nell’avere l’iva al 4% anziché al 10%) si fa spesso confusione, con il rischio di vederselo rifiutato.

È questo il caso di Luca C. che, avendo acquistato una casa in costruzione, dato il protrarsi dei lavori, ha effettuato il trasferimento della residenza oltre i 18 mesi dalla data dell’ACQUISTO. Luca ha infatti ritenuto che il termine dei 18 mesi si applicasse alla data di effettiva agibilità della casa.

Questo suo ragionamento gli è costato caro, in quanto gli ha fatto perdere il bonus sull’acquisto della prima casa: l’Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di liquidazione per revocare le agevolazioni e recuperare l’IVA con aliquota ordinaria al 10%.

Ovviamente Luca non ci sta e si finisce in tribunale: nei primi due gradi di giudizio la sua tesi è accolta, in quanto i giudici prendono atto del fatto che al momento dell’acquisto la casa era ancora in costruzione, quindi non abitabile.

La Cassazione ha , tuttavia, ribaltato la situazione confermando la scelta dell’Agenzia delle Entrate. Luca dovrà, quindi, pagare l’IVA ordinaria al 10%.

Per i giudici della Cassazione il termine dei 18 mesi – entro i quali occorre trasferire la propria residenza – infatti, decorre dalla data di ACQUISTO dell’immobile, NON dal momento di effettiva agibilità della casa. Il fatto che l’edificio sia ancora in costruzione non è idoneo a far slittare la decorrenza del termine suddetto.

La situazione di Luca può risultare “straordinaria”, eppure capita molto più spesso di quanto si immagini, visto che gli imprevisti durante una compravendita sono dietro l’angolo e basta un dettaglio fuori posto per far saltare il bonus.

Il Fondo di Garanzia Per Mutui Prima Casa verrà rinnovato nel 2019 (ma con metà dei fondi)

LA BUONA NOTIZIA CHE POTREBBE RENDERTI MOLTO PIÙ FACILE OTTENERE IL MUTUO (SE AGISCI SUBITO)

“Io e la mia ragazza abbiamo iniziato a lavorare da pochi mesi e la banca non ci finanzia il mutuo perché ci ritiene a rischio.”

“Non ho un contratto da lavoratore dipendente e la banca mi fa storie sul mutuo e vuole il garante.”

Queste sono solo alcune frasi comuni a molte giovani coppie che vogliono casa in questo periodo ma stanno trovando molte difficoltà a causa della loro situazione lavorativa.

Magari questa situazione è simile alla tua.

Le banche non si fidano della tua capacità di ripagare il mutuo e vogliono forti garanzie, chiedendo ai tuoi genitori di coprirti le spalle.

Non vuoi mettere i garanti di mezzo, ma cavartela solo con la collaborazione della tua compagna (o del tuo compagno).

Per fortuna c’è una buona notizia che può cambiarti la giornata: verrà rinnovato il Fondo di Garanzia per la Prima Casa.

Ma solo di 100 milioni (rispetto ai 250 precedenti), quindi solo chi agisce subito ha la possibilità di venire finanziato a tassi agevolati.

Fondo Garanzia Mutui Prima Casa: Come Funziona

Il fondo aiuta chi ha più difficoltà ad accedere al mutuo. In teoria tutti possono accedervi, ma in pratica viene data la priorità alle giovani coppie e alle famiglie con un solo genitori e con figli minori a carico, alle persone che hanno rapporti di lavori atipico.

Fondo Garanzia Mutui Prima Casa: Quanto si può chiedere di mutuo?

Ovviamente c’è un limite all’importo del mutuo che si può richiedere quando si vuole accedere al Fondo di Garanzia: 250.000€.

Rispetto alla chiesa che viene richiesta lo Stato garantirà fino al 50% della quota.

Inoltre viene utilizzato un tasso calmierato, ovvero con un tetto al tasso che può venire applicato al mutuo.

Fondo Garanzia Mutui Prima Casa 2019: la metà rispetto al 2019

Purtroppo rispetto al 2018 le risorse destinate a questo fondo sono state dimezzate, quindi se vuoi acquistare casa in questo periodo, contattaci per avere la consulenza e valutare assieme se puoi fare richiesta per accedere al fondo di garanzia.

HAI QUALCHE RISPARMIO DA PARTE E VUOI USARLO PER ABBASSARE LA RATA DEL MUTUO?

Prima di farlo leggi qui sotto.

Con piccoli sacrifici hai messo da parte una piccola somma, oppure hai fatto qualche vendita o magari hai ricevuto una eredità e adesso stai pensando di abbassare l’importo del mutuo.

Ma ti conviene davvero?

O forse sarebbe meglio investire diversamente il denaro o tenerlo da parte per qualche necessità futura?

Prima di prendere una decisione ti invito a riflettere su questi 3 punti:

1) Gli interessi che paghi sul mutuo e la sua durata

Se hai sottoscritto un mutuo variabile a rata costante, la quota degli interessi è più alta all’inizio ma poi cala.

Quindi se ti mancano pochi anni allo scadere del mutuo, meno interessi paghi ed è meno conveniente usare i risparmi ridurre l’importo.

2) Come potresti investire diversamente i tuoi risparmi?

Se non hai dimestichezza con la finanza, i titoli di Stato sono l’investimento più sicuro ma allo stesso tempo meno interessante in questo momento. Puoi vederli come una sorta di risparmio forzato se non hai la disciplina del risparmio o la conoscenza di altre forme di investimento.

3) Senza quei risparmi hai comunque una rete di sicurezza?

Devi sempre mettere in conto gli imprevisti. Un guasto alla macchina o della caldaia, una vacanza più costosa del previsto o una spesa medica.

Tutte cosa che capitano e per le quali è sempre meglio avere qualche soldino da parte.

Spero di averti aiutato con questi rapidi consigli a prendere la decisione migliore per la tua situazione.

Se stai pensando a rinegoziare il tuo mutuo, magari con una surroga, non rischiare di prendere la scelta sbagliata, ma affidati a chi ogni giorno analizza tutte le offerte sul mercato e sa consigliarti.

Scrivi adesso a [email protected] o chiamaci al 030 912 7187.

IL BROKER DEI MUTUI È UN COSTO O UN RISPARMIO?

“Persone veramente squisite e veramente professionali.Ho avuto a che fare con Dario Franzoni competente onesto è molto simpatico….ti mettono a vostro agio, ti consigliano la soluzione più adatta.Veramente consigliato”
– Daniele Monizza

Se sei ancora in dubbio se andare direttamente presso la tua banca o confrontarti prima con un broker dei mutui, fermati un attimo a leggere le recensioni delle persone che prima di te hanno fatto questa scelta.

Un broker non è un costo nella lista della spesa (particolarmente lunga se stai per comprare casa), ma un supporto che ti aiuta a RISPARMIARE denaro e tempo nella ricerca.

Magari sei indeciso se scegliere tra un tasso fisso e un variabile e successivamente surrogare (ovvero rinegoziare le condizioni del mutuo) o magari sei confuso dall’elenco di voci presenti nei vari prospetti che ti hanno consegnato.

Immagina di voler stipulare un mutuo di 30 anni, quante migliaia di euro rischi di spendere in più ignorando una di quelle voci scritte in piccolo e che influenzeranno la rata del mutuo?

Per farti un esempio, diverse banche ti attraggono con un’offerta molto allettante in termini di tassi di interesse, per poi vincolarla ad aprire il conto corrente presso di loro e versare lì lo stipendio.

Inoltre ti “invitano” a stipulare presso di loro l’assicurazione obbligatoria per l’immobile (se stai comprando casa ovviamente) e ti propongono anche altre assicurazioni facoltative per metterti al riparo da ogni rischio…tranne quello di spendere più del dovuto.

Se non hai gli strumenti per valutare se queste offerte sono realmente convenienti o meno, rischi di firmare preso dall’ansia di avere il mutuo e dal fatto di aver visto una rata che ti sta bene, per poi trovarti a pagare molto di più a causa delle spese accessorie.
Per questo esistono i broker, per darti un parere indipendente, quello che purtroppo non otterrai mai dalla tua banca.

MUTUO PRIMA CASA: ADESSO O (RISCHI) MAI PIÙ